martedì 2 gennaio 2007

Il momento serio dell'Almost


Sì, lo so.
Grossa delusione.
Da me un momento serio non ve lo sareste mai aspettato.
Eppure... Spero mi perdonerete.

Mi è venuto in mente stamattina un blog che qualche mese fa fece scalpore.

http://trentennedisperata.splinder.com

Pensavo che tale blog fosse morto e sepolto.
Invece lo trovate vivo e vegeto al suo domicilio nella blogosfera.

Trattasi del diario di una trentenne precaria  e disperata che aveva offerto i suoi favori sessuali in cambio di un posto di lavoro fisso.
Ultimamente la precaria, aveva proposto (addì 13 dicembre) di fare un lunghissimo post di protesta tutti insieme.
Inutile dire che nel post contenente la parola sesso i commenti furono più di 3000. Si scomodò anche la stampa nazionale. Nel secondo post citato c'ho trovato 29 commenti. Il 30esimo è il mio. Divertente no? Almost30.... 30esimo... Davvero spiritoso, sì...

Sarà una bufala. Non lo sarà. A me non interessa. Quello che mi interessa è il principio.
In fondo sarà una questione sentimentale visto che sono una precaria anche io.
Anzi: partita iva, prego!


Riporto quindi il mio commento qui di seguito.
E come avrebbe detto Montesano "Precari di tutto il mondo, unitevi! Ta-taa Ta-taa Ta-ta ta-ta ta-taaaa!"

"il 13 dicembre è ahimè passato da un pezzo.
Mi sto scervellando per capire quale sia la mossa giusta da fare per smuovere qualcosa. Anche io sono una precaria ovviamente.

Mi starebbe anche bene la mia condizione se, visto che prendo solo 11 mensilità l'anno, (quando mi dice culo, ovvio - lo scorso anno ne ho prese 7) potessi usufruire davvero dell'orario flessibile di cui si parla nel mio contratto... Anzi sarebbe la condizione lavorativa ideale!

In tal caso potrei anche arrotondare con altri lavoretti.
In nero però perchè altrimenti non rientrerei più tra i contribuenti minimi. Già: io sono un falso libero professionista una di quelle persone costrette ad aprirsi la partita iva.

"E' la politica dell'azienda", mi hanno detto al colloquio.

Non rientrando tra i contribuenti minimi i miei miseri risparmi finirebbero tutti in tasse.

Per inciso: io lavoro per una grande, grandissima azienda.

Sappiamo che la società è sottoposta a continua evoluzione e noi ci siamo trovati proprio a cavallo della fase di passaggio... fase in cui il vecchio si separa dal nuovo e chi si trova a cavallo della giuntura fra i due è destinato a scivolare inesorabilmente nel baratro.

Inutile dire che dovrebbe essere lo stato ad ovviare a simili schifezze.
Inutile dire che lo stato se ne frega...

Stamattina secondo me sono tutti in aula ancora con i cappellini di carta in testa e le trombette in bocca...

Per loro la vita è un lungo veglione di treni gratuiti, case offerte dallo stato e stipendi da nababbi.
Per noi è un perenne 2 gennaio con le scope in mano a raccogliere i coriandoli di chi per anni prima ha festeggiato senza minimamente pensare al futuro.
Ai propri figli.
A chi sarebbe arrivato dopo.
A chi avrebbe pagato lo scotto delle baby pensioni.
Insomma.
A noi."

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