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domenica 30 ottobre 2011

Mamma...mia!


Ecco, brava. Scrivi un  libro. Così poi ti troverai alle prese con scuse, apologie e chiarimenti vari.

Cose in cui non sono mai stata brava. Solitamente faccio quel tipico rumore di unghie che scivolano su uno specchio insaponato  in cerca di un appiglio.

Alla mia sessantottina mamma è venuto un po' un colpo nel leggere - nel paragrafo intitolato "La mamma" -  passaggi tipo "Le tue amiche che si sono sposate sono un esempio di virtù da seguire [...] Loro sì che sono serie. Si sono scelte uno in grado di mantenerle e di creare una famiglia. Tu hai usato l'insulso, inutile, improduttivo metodo dell'amore per sceglierti un uomo"

Per una che si è fatta il '68, di un femminismo che cresce esponenzialmente col passare degli anni, fa male leggere certe cose.

Avrei dovuto scrivere all'inizio del libro che alcuni dei fatti narrati sono di pura fantasia.

giovedì 13 ottobre 2011

Hip, hip... ultrà!


Quell' "ultra", lì, così. Sbieco e bieco.
Quell'ultra piazzato prima del trenta che un tempo ho temuto e che ora mi sembrerebbe una botta di vita.
Mi fa venire in mente, in automatico, Lines Seta.
C'è poco da fare.
Puoi averne pure 33 di anni, ma non è che la maturità ti pervada come un fuoco sacro o una cosa dovuta.

Impari solo ad essere un po' più clemente con te stesso.
E nostalgico. Al quasi, allora, sostituisci un ultra.

A 3 anni dall'ultimo post, mi sembra doveroso un breve riassunto delle puntate precedenti (immagino il tripudio del popolo che non aspettava davvero altro):

mercoledì 29 ottobre 2008

A volte ritornano


Mi chiama un mio ex che da sei anni era sparito nel nulla.
A causa di una sua fidanzata molto gelosa, non era stato possibile mantenere un rapporto cordiale.

A parte la figura di non averlo riconosciuto al telefono - dopo due anni passati assieme avrei dovuto, no? - il bello arriva quando mi dice:

"Mi piacerebbe se prendessimo un caffé insieme. ...c'è una cosa che vorrei dirti"

domenica 8 giugno 2008

La Diva (del torpiloquio)


Sono andata al cinema a vedere "il Divo".

Che dire: sono rimasta folgorata... grande film.
E soprattutto un uso delle musiche che lascia senza fiato.
Servillo poi... inutile discutere!

La musica sale e pompa senza pietà, costringendoti a un'emozione forte....

Tant'è che mentre andava "Toomp Toomp" - mi sembra sia la canzone della prima scena - a palla mi sono lasciata andare ad un entusiastico commento nel buio della sala, profittando della copertura della colonna sonora.

"Mammamia! Mammamia! Sto Sorrentino è proprio un genio, cazzo!"

Ecco. A Sorrenti'... sulla tua genialità non si discute.
Ma la musica me la dovevi far finire di colpo proprio dopo la parola "genio"?

lunedì 12 maggio 2008

Se questo è un uomo


...che prepara l'amatriciana la domenica,
quando la sera prima s'era detto tutti:
"Va bene ragazzi, dopo la magnata di questa
sera - polenta in ogni dove n.d.b. - domani
ci si vede a prando ma... oh... una cosa
leggera".

...che ci mette una cipolla intera nel soffritto
e l'ammazza col vino rosso e nel dubbio mette
sia pomodoro fresco che passata, sia parmigio
che pecoronzio che non si sa mai

martedì 29 aprile 2008

Compromesso scenico


Va bene che esiste il compromesso fra autore e lettore/spettatore per cui, il ricevente accetta in nome di questo patto alcune piccole imperfezioni della storia narrata...

Ma qualcuno mi spiega perché la dottoressa Caddy, nonostante il dottor House sia in odore di beatificazione, avendone salvati più lui che Madre Teresa di Calcutta, continua ad inveire contro di lui e a mettegli i bastoni fra le ruote dopo 100 puntate? Dai, non è verosomile....!

Ok, lo riconosco. Avevo smesso ai tempi di Beverly Hills 90210, ma ora ho ripreso a seguire una serie tv con passione e sentito interesse. Perdonatemi.


...Ciao sono la seconda personalità di almost, che notoriamente soffre di un disturbo da personalità multipla.
Non esistendo nella realtà il dottor House e considerato che quando arrivi in un pronto soccorso italiano arriva il Professor Esposito, seguito dal rude portantino Oreste, alle cui cure ti lascerà per almeno 24 dopo averti attaccato la prima flebo che gli capiti a tiro, nessuno la curerà mai per questo suo disturbo.

Ergo: io posso sputtanarla.
Non è vero: almost è stata un'affezionata di Friends, Dahrma e Greg, Six Feet Under e My name is Earl.

Mi piace essere una personalità multipla...
ps. vabbé che sono solo una seconda personalità, ma un colore migliore dell'azzurrino piastrella del cesso me lo potevi anche concedere....

sabato 26 aprile 2008

Sapore di sale


Altro ricordo estivo. Molto più recente dell'origano. Sa un po' più della menta del Mojito.

Io sono un'affezionata del litorale romano, mi pare ovvio.
Neanche il caratteristico colore verde mimentico del mare fregenate-ostiense risce a farmi desistere.
Sarà il rassicurante calore della sabbia rovente, 50% ferro che sotto il sole si fa incandescente e piaga i piedi degli avventori radical chic che camminano ancora a fette nude con non chalache.

mercoledì 23 aprile 2008

Sapore di mare


Stasera è per me ufficialmente iniziata la stagione "calda".
Io ho una certa fissazione per sapori e odori, chi mi conosce lo sa.

Così per me il rito di passaggio da una stagione a un'altra avviene in cucina.

E qual'è il piatto che celebra l'arrivo del caldo, qual'è il piatto che sa d'estate?

Anguria? No
Pesce spada alla brace? No
Pannocchie? Anche, ma no

E' LA FETTINA ALL'ORIGANO!

lunedì 21 aprile 2008

Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun


Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...

come si dorme male in treno!

Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...

...specie quando qualcuno tenta di svegliarti, dopo che hai preso un Tavor e ti sei tappato le orecchie con gli appositi turaccioli plasmabili rosa, nel vano tentativo di dormire...

e lo fa perché, all'altezza di Bologna, è convinta di essere arrivata a Milano, perché "La voce degli altoparlanti è quella della stazione di Milano".

E allora, siccome tu non la senti, comincia, dal letto di sopra della cuccetta Trenialia, a prenderti a sciallate di lana in faccia nella speranza di farti rinvenire dal Tavor - Coma.

Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...
Tu-tu Tu-Tuun, Tu-tu Tu-Tuun...

C'è gente rompipalle in giro.
Già.
Io, per esempio.

Stanotte ero quella che dormiva nel letto al piano di sopra...

lunedì 7 aprile 2008

Confusioni gastro-lessicali


"Ho una colazione di lavoro".
C'è ancora chi dice così, da qualche parte.

Alché a me viene in mente un tipo che si trascina ancora mezzo dormiente in un bar con la 24 ore e, inzuppando la brioscina (che non è molto chic) nel cappuccio, tenta annaspando di enucleare qualche concetto decente a proposito di marketing, strategie o simili.

Ma la verità è che a noi piace complicarci la vita, a tavola come sul vocabolario.
Avevo dimenticato, infatti, che la "colazione" in realtà sarebbe il "pranzo".
Il pranzo allora cos'è? la cena?

giovedì 3 aprile 2008

Saudade pubblicitaria

Il mio momento di assoluto relax e svuotamento di cervello è la sera tra le ore 19.30 e le 20.30.
Il tutto coadiuvato - vergogna! vergogna! - dalla tv.

Perché a quell'ora Italia uno passa Futurama e i Simpson.

Non avevo fatto caso però che Futurama è sponsorizzato dalle cucine Berloni.

"Pfui" ho pensato "Certo che ogni tanto questi pubblicitari fanno certi buchi nell'acqua...
No dico: chi è che acquista una cucina? Una donna che si sta per sposare, soprattutto.
Una che sta mettendo su casa.

Ti pare adesso questo un programma adatto ad una così?
Ti pare che una che ha l'età per mettere su casa guarda Futurama?
Una che c'avrà...
diciamo...
più o meno...
TRENT'ANNI?"

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(silenzio preoccupante)....................................................................
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venerdì 28 marzo 2008

Finalmente, in edicola!

...no, dico: provateci voi a stare 10 giorni a casa con la gastroneterite e poi vediamo se fate ancora cose intelligenti!

mercoledì 26 marzo 2008

Le confessioni notturne del Conte Ugolino


Ho bisogno di confessarmi.
La gastroenterite mi ha fatto venire i sensi di colpa.
Ho bisogno di confessare a voi bloggers il "fiero pasto" dell'almost, l'ultimo prima della gastroenterite e lo standard, più o meno, delle mie giornate.

Nelle 24 ore che hanno preceduto la tragedia mi sono così alimentata:

- Colazione martedì mattina con crepes e nutella
- Pranzo Con gelato pistacchio e crema...

mah... toh?! c'è una nuova gelateria proprio sotto casa! Facciamogli onore...

martedì 25 marzo 2008

Gastroenterite compagna fedele


Al telefono

Dottore: Allora Silvia, come andiamo?

Almost: Ma, insomma dottore... un po' meglio sì. Sto per scrivere un manuale dal titolo "1001 ricette per mangiare simpaticamente con la dissenteria".
Crema di Patate.
Crema di Carote.
E per le grandi occasioni Crema di Patate e Carote con Fetta Biscottata...
Però non è che sto proprio bene ancora.

Dottore: Ma me lo ero immaginato. Sai questa forma influenzale ha stroncato un sacco di gente.

Almost: Dottore ma non è niente di grave vero?

venerdì 21 marzo 2008

Non si può avere tutto dalla vita


Meraviglioso.
Sono di nuovo a casa.
Sarà una Pasqua ricca di insolite sorprese.

Una pasqua ricca di carote, patate e riso bollito.

Io e la mia gastroenterite auguriamo a tutti gli splinderiani una buona Pasqua!

lunedì 17 marzo 2008

Trailer de vie


Ogni tanto mi cimento in attività quanto meno bizzarre.
Ultimamente, ad esempio, ho seguito un workshop sull'arte di scrivere.

Tra i temi trattati l'autobiografia.
A parte che quando ci hanno chiesto di suddividere in episodi le nostre vite e poi dargli un titolo io non ho saputo far di meglio che tirar fuori
"Mancava solo Ridge",
"Diario inutile della mia vita",
"E' andata così, lo giuro"
e il terribile "La versione di Silvia",
il meglio di me l'ho dato producendomi in quella che doveva essere la descrizione del personaggio (ossia me medesima), ma che ha finito con l'essere una mezza specie di voice off per un trailer sulla mia vita (le armi e l'amor...)

giovedì 6 marzo 2008

Le terapie della dottoressa almost


Non è un segreto per nessuno: l'Almost è ipocondriaca.
Se qualcuno ricorda il trattatone che scrissi sulla materia, sa che ciò che dico è la pura verità.
Mi sono resa conto però che la psicologia ci tratta poco o niente: siamo stati liquidati con  un paio di film di Woody Allen e la storia è finita lì (grazie Woody per averci dato l'ideona dell'allergia all'ossigeno, da soli non ce l'avremmo mai fatta)

Siamo così scassaballe, evidentemente, che nemmeno i medici vogliono avere a che fare con noi.
Pensavo allora che noi si potrebbe creare un bel GRUPPO DI AUTO AIUTO.

"Ciao, sono almost e non somatizzo una patologia da due mesi", una cosa del genere. Quasi una confraternita.

lunedì 3 marzo 2008

Never cocacola!


Oggi mi hanno offerto, per l'ennesima volta in vita, mia della coca cola.
Mio padre, ogni volta che ci vediamo in un bar, me ne offre.
Una cosa così bizzarra, difficilmente entra in testa...

Sono poche le persone che conosco che si ricordano di questa mia strana, singolare repulsione.

IO
DETESTO
LA
COCACOLA

lunedì 18 febbraio 2008

Poetica della bancarotta


...solo per la cronaca.

Immediatamente dopo aver scritto l'ultimo post, cerco di verificare i miseri resti del mio conto in banca. Altro che miseri. Il conto in banca era morto.

L'assegno che una settimana fa avevo versato

è stato, insospettabilmente, stornato.

Va da sè che l'ufficio ancora non m'ha pagato.

E il rimborso che aspettavo non m'è arrivato.

E una lamentela in rima io v'ho creato...

Attualmente il mio conto in rosso è andato.

'Sta settimana mangerò pane e patato (licenza poetica).

...

A volte è davvero imbarazzante essere me...

giovedì 31 gennaio 2008

Com'è bello andar con il carrellino...


Stavo tornando dal supermercato.
L'Almost al momento si è affezionata ad un nuovo bizzaro ogetto: il carrellino per la spesa della nonna.
Sarà antiestetico, sarà geriatrico, dite quello che volete io lo amo in modo viscerale...
Non potrei più farne senza.

Ed ho anche capito perché.
Al ritorno sono finita in mezzo ad una scolaresca.
Uno dei ragazzi aveva appena comprato uno di quei biglietti con l'anno di nascita...
"1992?" gli chiede uno.
E l'altro annuisce. Alché tutti cominciano a scherzare con un compagno, evidentemente ripetente, dandogli del vecchio perché era del 1991.

Diciamo che in media io arrivavo alla 2° vertebra cervicale di ciascuno di quei ragazzi.
E il 1992 fu l'anno del mio primo bacio...

Guai al primo che mi prende in giro per il carrellino di stoffa!
Me lo merito per anzianità!