Treno di ritorno dal nord.
Accanto a me, ringraziando il Cielo, una coetanea sarda molto simpatica.
Mi diverte, sul treno, fare strane previsioni. Che riguardano ovviamente modi e tempi in cui prenderà il via l'amabile conversazione di viaggio tra personaggi sconosciuti e eterogenei...
Uno sguardo?
Una risata?
Un'informazione?
Un urto involontario?
Con la coetanea di cui sopra è stato semplice.
Lei molto estroversa, io, nemmeno ve lo devo dire.
Fulcro della conversazione: i colpi di testa.
I grandi cambiamenti che si fanno nella vita, in barba al razioccinio e al buon senso.
Perchè si vive una volta sola, su questo conocordiamo.
E mai e poi mai più programmare la vita su un uomo.
Siamo d'accordo anche su questo.
Mi sembra ovvio: tra trentenni emotivamente devastate ci si capisce al volo...