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domenica 30 ottobre 2011

Mamma...mia!


Ecco, brava. Scrivi un  libro. Così poi ti troverai alle prese con scuse, apologie e chiarimenti vari.

Cose in cui non sono mai stata brava. Solitamente faccio quel tipico rumore di unghie che scivolano su uno specchio insaponato  in cerca di un appiglio.

Alla mia sessantottina mamma è venuto un po' un colpo nel leggere - nel paragrafo intitolato "La mamma" -  passaggi tipo "Le tue amiche che si sono sposate sono un esempio di virtù da seguire [...] Loro sì che sono serie. Si sono scelte uno in grado di mantenerle e di creare una famiglia. Tu hai usato l'insulso, inutile, improduttivo metodo dell'amore per sceglierti un uomo"

Per una che si è fatta il '68, di un femminismo che cresce esponenzialmente col passare degli anni, fa male leggere certe cose.

Avrei dovuto scrivere all'inizio del libro che alcuni dei fatti narrati sono di pura fantasia.

mercoledì 29 ottobre 2008

A volte ritornano


Mi chiama un mio ex che da sei anni era sparito nel nulla.
A causa di una sua fidanzata molto gelosa, non era stato possibile mantenere un rapporto cordiale.

A parte la figura di non averlo riconosciuto al telefono - dopo due anni passati assieme avrei dovuto, no? - il bello arriva quando mi dice:

"Mi piacerebbe se prendessimo un caffé insieme. ...c'è una cosa che vorrei dirti"

lunedì 12 maggio 2008

Se questo è un uomo


...che prepara l'amatriciana la domenica,
quando la sera prima s'era detto tutti:
"Va bene ragazzi, dopo la magnata di questa
sera - polenta in ogni dove n.d.b. - domani
ci si vede a prando ma... oh... una cosa
leggera".

...che ci mette una cipolla intera nel soffritto
e l'ammazza col vino rosso e nel dubbio mette
sia pomodoro fresco che passata, sia parmigio
che pecoronzio che non si sa mai

lunedì 28 gennaio 2008

Raccolta differenziata (una barzelletta per un confetto)


No, non è la mia solita botta di ecologismo.

Da ragazzina, invece di darmi a sani passatempi quali le droghe pesanti e le scorribande con i motorini, mi divertivo a condividere con gli amici quello che - rimarrà nella storia - amavamo definire la gara delle barzellette più brutte.

Avevo 16 anni. La serata si svolgeva così. Si sceglieva una spiaggetta del litorale Romano, ci si armava di chitarra, lumi, vodka e nutella e ci si recava nel loco prescelto verso le 22.30 della sera.

E lì partiva il delirio. Dai colmi alla serie "Dottore, dottore", da Pierino all'italiano il francese e l'inglese, dal più grande saltatore arabo a quelle davvero demenziali.

martedì 27 marzo 2007

Io, tu e le ruote


Con i mezzi pubblici io, ho un rapporto di amore e odio.

Amore perché sul bus posso leggere indisturbata, se trovo posto a sedere. E posso darmi alle mie attività di spiona già decantate in un precedente post. E mi faccio quattro chiacchiere con le vecchiette che spesso sono proprio simpatiche.

Di odio perché il bus non passa, se passa ti sfreccia davanti chè non hai fatto in tempo ad arrivare alla fermata, se passa dopo tanto è pieno zeppo. E lì ti rendi conto che il meraviglioso mondo del deodorante è, per i più, un continente ancora inesplorato. E perché faccio quattro chiacchiere con le vecchiette. Che a volte sono rompicoglioni. Ma fa niente. Conosco giovani peggiori.

La dicotomia amore / odio è la madre della tensione che regola da sempre le più grandi storie d’amore. Si sa.

mercoledì 14 febbraio 2007

Il tempo dei torsoli


p.s. - pre scriptum - prima di leggere questo post mettete su la famosa colonna sonora de "il tempo delle mele" se ce lo avete. Sennò scaricatevela, tanto lo so che siete tutti degli eccezionali pirati informatici.

Anche questo carnevale ho fatto la mia discreta figura da buffona.
Con l'immancabile travestimento "home-made", mi sono recata ad una festa in maschera.
La Almost si è messa due piume in testa e si è immersa nella bell'epoque tramutandosi in una ballerina di can can in rosa e nero (tra l'altro sono il mago della maschera home-made last minute. Se vi servisse, chiedete pure.)

La simpatica variazione sul tema di quest'anno, però, era il fatto che la festa non fosse in un locale, ma nella casa appena fuori città di un amico, dell'amico, dell'amico...

domenica 7 gennaio 2007

Karate Kid, la creatività e il gabinetto...


Nei giorni scorsi si parlava con alcuni miei amici di cosa fossero intelligenza, creatività, capacità di problem solving, ingegno ed un'altra serie di belle qualità che io non ho avuto modo di conoscere molto da vicino. Chissà perché...

- Simpatico siparietto -
DLIN DLON! 
A: Sìììì??
C: Buonasera sono il signor Cervello, cercavo la signorina Almost...
A: Cervello, cervello, cervello... ? No, aspetti non ricordo nessuno con questo nome probabilmente ha sbagliato interno
SBAM
DLIN DLON
Mamma di Almost: Sììììì?
C: Guardi signora, sono il signor Cervello. Sto cercando sua figlia Almost, saranno quasi 30anni...
M.d.A.: O mio Dio?! Signor Cervello... Ma lei non può arrivare e reclamare il cranio di mia figlia così dopo 30 anni. Ha idea del trauma che potrebbe crearle???
C: Ma io veramente pensavo...
M.d.A.: Lei pensa troppo caro signor Cervello. Mia figlia sta bene così com'è. 
SBAM
A: (urlando dalla stanza in fondo al corridoio) Chi era mamma?
M.d.A.: Oh niente cara, non era per te... niente che potesse interessarti. Torna a giocare con il computer tesoro...
A: Mamma io non gioco col computer: c'ho il blog...!
- fine simpatico siparietto - 
(wow! Ho appena inventato il blog-show)

Insomma. Si parlava del fatto che la creatività - strettamente connessa con l'intelligenza a quanto sembra - risieda nella capacità di dare nuova vita, nuovi utilizzi a oggetti, pensieri, soluzioni note.

giovedì 16 novembre 2006

Fregatura d'amore


"Nulla rovina un'avventura romantica quanto il senso dell'umorismo nella donna"
Oscar Wilde

Sono fottuta!

domenica 29 ottobre 2006

Cioccolato e terapia di coppia


Non sempre i Baci Perugina sono latori di frasi idiote...
Finalmente si sono adeguati anche loro al cambiamento dei costumo.

Sentite questa che ha trovato una mia amica nel suo Bacio:

Lei: "Tu non mi capisci...!"
Lui: "Cosa intendi dire...?"

lunedì 21 agosto 2006

Dammi tre parole


Lavoro, casa, amore...
Ora. Non so voi ma nella mia vita non sono mai tutte e tre insieme.
Avevo casa e amore e attendevo un maledetto rinnovo di contratto.
Ovviamente tale rinnovo era fondamentale per mantenere il secondo: casa.

Il mancato arrivo del primo faceva anche un po' rodere il culo al terzo: amore.
Pure comprensibile...
E ora che il rinnovo e' arrivato, ho perso gli altri due in un colpo solo.